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Belìce/EpiCentro

inaugurazione mostra “PROTESTE prima del FUTURO”

inaugurazione mostra “PROTESTE prima del FUTURO” 640 640 Belìce/EpiCentro

INAUGURAZIONE 5 DICEMBRE 2025 H17:00

PROTESTE prima del FUTURO

a cura di Giuseppe Maiorana

Inaugurazione: 5 dicembre 2025 • h 17:00
Durata: 5 dicembre 2025 – 28 febbraio 2026
Sede: Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, Gibellina

Belìce/EpiCentro della Memoria Viva si prepara ad accogliere PROTESTE prima del FUTURO, percorso espositivo che si inaugura venerdì 5 dicembre 2025 alle ore 17:00 e rimarrà aperto fino al 28 febbraio 2026. L’esposizione rappresenta un momento importante per presentare gli archivi fotografici e documenti anche in vista del programma di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026, offrendo una riflessione urgente e necessaria sul rapporto tra arte, protesta e memoria.

Un progetto espositivo tra passato e contemporaneità

Il percorso espositivo nasce da una domanda tanto semplice quanto urgente: come restituire la densità emotiva e politica di un’epoca attraverso l’immagine fotografica? Come far risuonare, all’interno dello spazio espositivo contemporaneo, il clamore di piazze che non esistono più, la rabbia di comunità che chiedevano semplicemente di esistere? La mostra indaga dunque il passato a partire dal dissenso della protesta degli anni ’70, dai movimenti di piazza alla guerriglia urbana, dall’esplosione delle tensioni sociali alla rabbia di comunità che chiedevano di essere ascoltate.

“Proteste prima del futuro” presenta immagini di fotografi e agenzie fotografiche che hanno documentato con sguardo critico e partecipe alcuni dei momenti più significativi della storia italiana recente: Toni Nicolini, Harry Lapow, Bruna Amico Polimeri, Letizia Battaglia, Franco Scafidi, Agenzia Labruzzo e Agenzia Publifoto.

Le immagini in mostra occupano lo spazio in formati medio e grandi, restituendo la massiccia presenza di quella mobilitazione fatta di corpi, cartelli, slogan che riempivano i marciapiedi e le strade. Non sono semplici prove documentarie, ma vere e proprie opere d’arte capaci di catturare emozioni, determinazioni, sogni comuni e speranze collettive. Attraverso teleobiettivi e grandangoli, questi fotografi hanno colto dal basso la dimensione umana della storia, alternando scatti in bianco e nero che riecheggiano echi di reportage storici a composizioni più contemporanee.

Questa mostra non intende celebrare nostalgie ma interrogare il presente attraverso la lente del passato. Le fotografie d’archivio documentano un’epoca in cui il dissenso era visibile, collettivo e organizzato, in cui la protesta si manifestava come esigenza etica e politica. In un momento storico di crescente individualismo e frammentazione del dibattito pubblico, “PROTESTE prima del FUTURO” invita a riflettere sulla capacità della fotografia di farsi strumento di testimonianza, narrazione e memoria critica.

Come sottolinea il curatore Giuseppe Maiorana questi scatti guardano avanti, immaginando un paese diverso, più giusto. La protesta che documentano non è solo denuncia ma anche speranza, costruzione di un futuro possibile. Quale manifestazione potrebbe oggi eguagliare quella densità, quell’energia, quel desiderio di cambiamento radicale? Questa domanda attraversa l’intera esposizione, sollecitando lo spettatore a confrontarsi con la propria contemporaneità.


Orari: da martedì a domenica ore 9.30-13:00 e 15.30-19:00 (su prenotazione)
Ingresso: 3 euro

 

Per ulteriori informazioni, contattare:

direzione@epicentrobelice.net

www.epicentrobelice.net + 39 0924 69000

instagram: @belicepicentro • facebook: @belicepicentro

Orari di visita: da martedì a domenica dalle ore 9.30/13.00 e dalle ore 15.30 alle 18.30

Viale Empedocle 7/A – 91024 – Gibellina

SCARICA il book di “Proteste prima del Futuro”

 

 

Torna la quarta edizione del minifestival “Urrà! Fantasia, storie e saltimbanchi” nel comune di Vita il 28 e 29 luglio

Torna la quarta edizione del minifestival “Urrà! Fantasia, storie e saltimbanchi” nel comune di Vita il 28 e 29 luglio 1156 2052 Belìce/EpiCentro

 

Il paese di Vita si prepara ad accogliere la quarta edizione di “Urrà! Fantasia, storie e saltimbanchi”, il minifestival dedicato ai bambini e alle famiglie che animerà gli spazi cittadini il 28 e 29 luglio 2025.

Due giorni di spettacoli, laboratori creativi, narrazioni e momenti di condivisione trasformeranno Vita in un palcoscenico a cielo aperto, dove l’arte e la cultura si fondono con il gioco e la meraviglia per rinnovare lo spirito dell’infanzia e non solo.

La manifestazione prenderà il via lunedì 28 luglio alle ore 10:00 con l’accoglienza nel Giardino della Pro Loco. Tra i momenti più attesi della giornata, i laboratori creativi per bambini: “Le Souhait du Coeur” con Valentina Scavuzzo per i più piccoli (5-8 anni) e “Cunti n’ta Valigia”, un percorso sui racconti popolari con la tecnica del Kamishibai a cura di Caterina Marsala peri bambini dai 9 ai 12 anni.

Il pomeriggio sarà dedicato alle presentazioni letterarie con l’albo illustrato “Il Buco nel Calzino” di Salvino Calatabiano e Valeria Angelini, mentre la serata si chiuderà con “Raperonzolo”, uno spettacolo che vedrà protagonisti il narratore Vito Bartucca e il burattinaio Salvino Calatabiano, in una produzione del Teatro degli Spiriti e Piccolo Teatro Patafisico. Martedì 29 luglio il programma si arricchisce ulteriormente con laboratori come “lo Pinocchio” con Marcella Vaccarino e Giacomo Guarneri di teatro/narrazione, e “Corpi/Città” con Giuseppe Maiorana che porterà i ragazzi alla scoperta del centro storico.

Tra i momenti clou della seconda giornata, lo spettacolo di circo “Con-tatto” di Fabrizio Campo e la narrazione “L’Isola Desiderata” di Dario Muratore, prodotto da Genia Costa Sud in collaborazione con EcoMuseo Mare Memoria Viva. La giornata culminerà con la presentazione del libro illustrato “Una Storia Illustrata della Valle del Belice: per una Anatomia della Dis-obbedienza” di Giuseppe Maiorana e Simone Ferrarini, e lo spettacolo finale “Radio Belice” con Dario Muratore, che si terrà sulla Scalinata di Via Cavour.

“Urrà! – così dicono gli organizzatori – rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel panorama culturale del territorio, capace di coniugare intrattenimento di qualità e valorizzazione del patrimonio artistico locale.”

La quarta edizione, dedicata ai Desideri, conferma la vocazione del festival a essere un punto di incontro tra generazioni diverse, dove bambini e adulti possono condividere momenti di scoperta e meraviglia.

Gli spazi del festival – dal Giardino della Pro Loco al Parco Vincenzo Renda, dalla Biblioteca comunale al centro storico – diventeranno luoghi di creatività e condivisione, confermando Vita come paese attento alla cultura dell’infanzia e alla promozione delle arti performative.

Il festival è organizzato dalla Pro Loco Vitese e da Belice/ Epicentro della Memoria Viva, in collaborazione e sostegno del Comune di Vita.

La direzione artistica è affidata a Giuseppe Maiorana.

Partner tecnico La Forneria

Luogo: Vita (TP) – vari luoghi, Vita (TP) – Biblioteca, VITA, TRAPANI, SICILIA

Una storia illustrata della Valle del Belìce: per una Anatomia della dis-obbedienza – libro illustrato

Una storia illustrata della Valle del Belìce: per una Anatomia della dis-obbedienza – libro illustrato 1940 2560 Belìce/EpiCentro

E’ uscito il libro illustrato “Una storia illustrata della Valle del Belìce: per una Anatomia della dis-obbedienza”

di Giuseppe Maiorana e con le illustrazioni di Simone Ferrarini

presentazione di Carola Susani

Un progetto che non è solo un libro, ma un atto dovuto per la memoria, il territorio e l’educazione.

Questo libro illustrato commemora il 51° anniversario della cooperativa sociale CRESM e il centenario della nascita di Danilo Dolci, rendendo omaggio alla Valle del Belìce e alle lotte sociali che l’hanno caratterizzata.
Il libro racconta la storia di una comunità siciliana segnata dalle ingiustizie del malaffare e dal devastante terremoto del 1968, attraverso le figure di Lorenzo Barbera (sociologo fondatore del CRESM) e Danilo Dolci.
Prendendo spunto dal testo “I ministri dal cielo. I contadini del Belìce raccontano” di Lorenzo Barbera (recentemente rieditato), il libro è stato riadattato da Giuseppe Maiorana e illustrato da Simone Ferrarini.
Il libro documenta le azioni di resistenza non-violenta condotte dai due protagonisti, dalla Marcia per la pace della Sicilia occidentale del 1967 alle proteste post-terremoto a Roma, con l’obiettivo di guidare intere comunità nell’affermazione dei propri diritti, attraverso 6 parole chiave.
Il volume si propone di mantenere viva la memoria storica del territorio belicino e di stimolare le giovani generazioni a prendersi cura delle proprie radici a partire dalle Parole.
Include una sezione di “curiosità” con storie di speranza e resilienza, e si conclude con un’appendice didattica per laboratori educativi finalizzati allo sviluppo del pensiero critico e attivo.
> Lo trovate in vendita presso il bookshop dello spazio museale Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, lì dove tutto ha avuto inizio.
Passate a sfogliarlo, a scoprirlo, a portarvelo a casa.
ISBN 9780997725491 – prima edizione 2025
euro 18,00

 

 

ÁNEMOS NOSTALGIA DI UN TEMPO MAI VISSUTO, di Miriam Iervolino

ÁNEMOS NOSTALGIA DI UN TEMPO MAI VISSUTO, di Miriam Iervolino 996 1114 Belìce/EpiCentro

Prossimo appuntamento di Plenaria 24/25

sabato 21 Giugno 2025

con MIRIAM IERVOLINO

all’interno del Gibellina PhotoRoad Festival 2025 – anteprima per Gibellina Capitale dell’arte contemporanea 2026

Sabato 21 giugno 2025, alle ore 18:00, sarà inaugurato Ànemos, nostalgia di un tempo mai vissuto, progetto artistico di Miriam Iervolino, quinto e ultimo appuntamento della rassegna Plenaria: nuovi fermenti creativi per Belìce/EpiCentro della Memoria Viva 2024/2025, curata dal direttore Giuseppe Maiorana, e che si inserisce nel Gibellina Photoroad Festival.

Plenaria nasce con l’obiettivo di creare un dialogo profondo tra arte e pubblico, stimolando la riflessione su tematiche cruciali della contemporaneità. La rassegna intende inoltre contribuire al percorso verso Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026, offrendo momenti di confronto per esplorare la città e il territorio, sollecitando emozioni, promuovendo consapevolezza e sensibilità verso i fenomeni del presente.

Ànemos, nostalgia di un tempo mai vissuto si sviluppa come un viaggio visivo ed emotivo attraverso i luoghi della Valle del Belìce, e con particolare attenzione alla storia di Gibellina, segnata dal terremoto del 1968.

Iervolino, fedele al suo “metodo relazionale”, costruisce un racconto o “diario” che si nutre di legami e narrazioni, oltrepassando la dimensione documentaristica dello scatto fotografico per avvicinarsi a una forma di indagine introspettiva, umana e territoriale.
“Il percorso di Iervolino – così dice il curatore Giuseppe Maiorana – può collocarsi su due registri paralleli: da un lato, la ricerca storica e testuale che le ha permesso di ripercorrere la storia di Gibellina, della vecchia cittadina distrutta fino alla sua controversa ricostruzione; dall’altro, un approccio esperienziale e sensoriale al paesaggio, fatto, come la stessa è abituata
a fare, di lunghe passeggiate, appunti, pensieri e istantane.

Questa doppia prospettiva da al progetto una profondità che trascende la semplice rappresentazione visiva, ponendo al centro della riflessione il senso di appartenenza e di trasformazione.

Con il percorso espositivo di Ànemos, nostalgia di un tempo passato, Miriam Iervolino non si limita a raccontare Gibellina, ma ci induce a riflettere su come il tempo, la memoria e la natura (o gli spazi) si intrecciano nella costruzione continua dell’identità collettiva.

Il progetto artistico sarà visitabile fino al 20 agosto 2025.

Partner della rassegna sono il Comune di Gibellina, il CRESM, Eglise di Palermo, UNPLI Trapani, la Pro Loco di Gibellina e la Rete Museale e Naturale Belicina.
Main sponsor:
Birrificio artigianale Picara di Salemi.

LUCE RESIDUA di Rossana Taormina

LUCE RESIDUA di Rossana Taormina 1082 1092 Belìce/EpiCentro

QUARTO APPUNTAMENTO

LUCE RESIDUA” di  Rossana Taormina

dal 10 maggio 2025 all’8 giugno 2025

Gibellina (TP) – Sabato 10 maggio 2025, alle ore 17:30, sarà inaugurato Luce Residua, progetto artistico di Rossana Taormina, quarto appuntamento della rassegna Plenaria: nuovi fermenti creativi per Belìce/EpiCentro della Memoria Viva 2024/2025, curata dal direttore Giuseppe Maiorana.

Plenaria nasce con l’obiettivo di creare un dialogo profondo tra arte e pubblico, stimolando la riflessione su tematiche cruciali della contemporaneità. La rassegna intende inoltre contribuire al percorso verso Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026, offrendo momenti di confronto per esplorare la città e il territorio, sollecitando emozioni, promuovendo consapevolezza e sensibilità verso i fenomeni del presente.

Luce Residua è un’installazione luminosa e concettuale inedita, ideata da Rossana Taormina appositamente per Belìce/EpiCentro della Memoria Viva. L’opera riflette sul significato profondo della memoria e sul suo rapporto con la storia, l’oblio e l’archivio.
“Per questa occasione – spiega Maiorana – abbiamo deciso, in via del tutto eccezionale, di delocalizzare l’installazione nel seminterrato del museo proprio per amplificare quella sensazione di discesa, di immersione in uno spazio intimo, fuori dalla narrazione ufficiale”.

Tre neon, allestiti nello spazio spoglio di uno scantinato, evocano un ambiente sospeso tra camera oscura e rovina, in cui la luce – flebile, inquieta, residua – diventa metafora della memoria che resiste al tempo e alle sue cancellazioni.
Con questo lavoro, Taormina prosegue la sua indagine artistica sulla Valle del Belìce, territorio fragile e segnato, attraverso un linguaggio che intreccia poesia visiva, fotografia e installazione.

Luce Residua è un omaggio all’archivio di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, inteso sia come spazio fisico sia come concetto. Al tempo stesso, è una riflessione politica e poetica sulla costruzione della memoria: ciò che ricordiamo, ciò che dimentichiamo e ciò che, pur rimosso, continua a brillare nel buio.

“Luce Residua, allora, esprime in un’immagine l’esperienza scomoda – scrive il co-curatore Vito Chiaramonte – di chi sente l’urgenza di ritornare sulle narrazioni memoriali, rivendicando il diritto di modificarle, mettendosi al centro della storia. L’ombra in cui vive tutto ciò che è sottratto ai riflettori della storia è il sangue della luce. Se dall’incendio del tempo si salvano la polvere e la fuliggine, è in quel mondo dimenticato che balugina una qualche luce.”

L’installazione sarà visitabile fino all’8 giugno 2025.

 

BIOGRAFIA 

• ROSSANA TAORMINA

Rossana Taormina (Partanna, 1972) Vive e lavora a Palermo. Nata in un piccolo paese della Valle del Belìce, segnato dal terremoto del 1968, cresce in un contesto di continua trasformazione urbana, testimone di profondi mutamenti del paesaggio. Questa esperienza alimenta la sua sensibilità e identità, conducendola a sviluppare un forte interesse per la memoria e i suoi strumenti di conservazione. Rossana Taormina partecipa a numerose mostre in Italia e all’estero, oltre che a prestigiose fiere d’arte internazionali. Nel 2023 è tra gli artisti invitati alla IV edizione del Gibellina Photoroad – Open Air & Site-Specific Festival. Nel 2025 presenta la mostra personale Il posto più bello del mondo, curata da Enzo Fiammetta presso la Fondazione Orestiadi di Gibellina (TP), frutto di una residenza artistica. Nello stesso anno partecipa con Lo Magnoartecontemporanea alla 12ª edizione della Investec Cape Town Art Fair a Città del Capo, Sudafrica. A marzo espone, inoltre, alla MIA Photo Fair con la personale Fragments. 

Attualmente il suo lavoro è presente nella mostra Pinakothek’a presso la Fondazione Sant’Elia a Palermo.

5×5 • Cinque parole per l’arte contemporanea al MAC

5×5 • Cinque parole per l’arte contemporanea al MAC 2560 2560 Belìce/EpiCentro

5×5 • Cinque parole per l’arte contemporanea | FARE | CURARE | DIRIGERE | EDUCARE | PARTECIPARE

Segnaliamo gli appuntamenti che ci vedono partner e realizzati all’interno del Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” Gibellina da febbraio a settembre 2025 –  in vista dell’importante riconoscimento di “Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026” – del progetto “5×5 * Cinque Parole per l’Arte Contemporanea”, appuntamenti tematici rivolti alla comunità, ai docenti, agli studenti e agli appassionati d’arte, a cura di Giuseppe Maiorana.

Gli incontri di “5×5 * Cinque Parole per l’Arte Contemporanea” si propongono di esplorare e mettere in relazione cinque parole chiave come momento di riflessione per la comprensione e la valorizzazione dell’arte contemporanea: Fare, Curare, Dirigere, Educare, Partecipare.

 

 

 

I CENTO SILENZI di Emiliano Battistini

I CENTO SILENZI di Emiliano Battistini 1096 1630 Belìce/EpiCentro

Si inaugurerà il 22 Marzo 2025 alle ore 17.00 il progetto artistico I CENTO SILENZI di Emiliano Battistini, terzo appuntamento della programmazione “Plenaria: nuovi fermenti creativi per Belìce/EpiCentro della Memoria Viva” 24/25, curata dal direttore Giuseppe Maiorana.

Qui trovi i suoni dell’installazione sonora:

I CENTO SILENZI

Scarica

pianta del percorso sonoro 

“I VUOTI SI ALLARGANO” di Marta Vultaggio dal 15 febbraio 2025 al 16 marzo 2025

“I VUOTI SI ALLARGANO” di Marta Vultaggio dal 15 febbraio 2025 al 16 marzo 2025 556 709 Belìce/EpiCentro

Si inaugurerà il 15 Febbraio 2024 alle ore 17.30 il progetto artistico “I vuoti si allargano” di Marta Vultaggio, secondo appuntamento della programmazione “Plenaria: nuovi fermenti creativi per Belìce/EpiCentro della Memoria Viva” 24/25, curata dal direttore Giuseppe Maiorana.

“Plenaria” ha lo scopo di creare un dialogo profondo tra l’arte e il pubblico oltre a stimolare la riflessione su tematiche fondamentali di nostra attualità, anche in vista di “Gibellina capitale dell’arte contemporanea 2026”; un ulteriore momento di confronto per indagare la città e il territorio, sollecitando emozioni, sensibilizzando e promuovendo una maggiore consapevolezza sui fenomeni contemporanei.

Le immagini che compongono I vuoti si allargano, sono frutto di una ricerca di tesi svolta presso l’ISIA di Urbino in cui l’autrice avvia un’indagine visiva che partendo dagli archivi fotografici, presenti a Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, ne restituisce una nuova documentazione come atto critico sulla memoria urbana delle città della Valle del Belìce. “Marta – così dice il direttore Giuseppe Maiorana – ci pone di fronte, con le sue instantanee, al possibile fallimento della ricostruzione post-sismica del 1968, mostrando come l’architettura e l’urbanistica, lungi dall’essere mere discipline tecniche, siano state e continuino ad essere il terreno di scontro di tensioni sociali, politiche e culturali.”

“Gli scatti – continua Maiorana – non si limitano a registrare lo spaesamento generato dalla rigida e impersonale pianificazione burocratica; piuttosto, rivelano il senso di ‘non appartenenza’ che pervade questi spazi, sospesi tra un passato ormai irreversibile e un presente che non ha mai trovato, forse, una propria identità.”

Nei prossimi mesi saranno ospiti di PLENARIA i progetti di Emiliano Battistini, Rossana Taormina e Miriam Iervolino. L’esposizione si terrà all’interno dello spazio museale di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva a Gibellina e sino al 16 marzo 2025.

Sono partner della programmazione il Comune di Gibellina, il CRESM, Eglise di Palermo, Unpli Trapani, la Pro Loco di Gibellina e Rete Museale e Naturale Belicina. Main sponsor: Birrificio artigianale Picara di Salemi.

BIOGRAFIA: Marta Vultaggio è una fotografa laureata in Progettazione grafica ed editoriale per la Fotografia presso l’ISIA di Urbino. La sua ricerca fotografica si concentra sulla documentazione del territorio e l’Architettura, concepiti come elementi capaci di testimoniare i valori sociali e culturali di una comunità e della sua epoca. Le sue immagini esplorano la “memoria della nostra vita e i segni che la fatica del vivere lascia sugli oggetti che ci accompagnano” (Lattuada). Ha partecipato a numerose mostre, progetti espositivi ed editoriali. Nel 2019 è stata selezionata per il Canon Student Programme a Visa Pour l’Image di Perpignan. Nel 2022 ha esposto il progetto “Città Frontale” al Centrale Festival di Fano e ha preso parte a una residenza artistica presso Archivio Atena (SA), da cui è nato il progetto “Brusio alle orecchie, bagliore agli occhi”, successivamente esposto nella mostra/evento collettiva dal titolo Megalitica. Nel 2023 è stata selezionata per la pubblicazione del progetto “Oasi di luce” sulla rivista svizzera Where Flowers Bloom. Ha partecipato alla mostra collettiva I frammenti e il tutto presso il Palazzo Ducale di Urbino, sotto la curatela del fotografo Armin Linke. Nel 2024 ha preso parte alla mostra collettiva Pratiche di posizionamento presso Villa Romana, Firenze, a cura di Armin Linke, Luca Capuano e Matteo Guidi, evento cui è seguita la pubblicazione del libro catalogo edito da Corraini Edizioni. Nel 2025 è stata selezionata nella call Futuri Prossimi indetto da Jest Fotografia e Fluxlab.

Foto numero 2

Foto numero 2 2048 1294 Belìce/EpiCentro

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