Questo 2026 sarà l’anno di “Gibellina Capitale dell’arte Contemporanea” (www.gibellina2026.it)

Come Belìce/EpiCentro della Memoria Viva saremo tra i protagonisti di questo ricco anno con attività culturali e progetti di partecipazione attiva ed educazione.
Con le nostre attività programmate proveremo a farvi riflettere su come le comunità potranno intervenire e rendersi partecipi per meglio costruirsi il proprio FUTURO.
da FEBBRAIO 2026
GenerAzioni Educative • GiGAedu
Coordinamento: Giuseppe Maiorana, in collaborazione con il GAL della Valle del Belìce
Programma esteso di laboratori rivolti a giovani e bambini nei comuni della Valle del Belìce. L’educazione all’arte viene intesa come esperienza di emancipazione collettiva: oltre la trasmissione verticale del sapere, nascono spazi di pensiero condiviso in cui lo sguardo si affina nell’incontro, il linguaggio si fa corpo e la comunità diventa laboratorio di senso. La città, le opere, il paesaggio non sono semplice sfondo ma sostanza viva: le persone che li abitano, in diverse forme di pubblico, sono protagoniste di narrazioni costruite insieme a mediatori e artisti, in un’ottica di apprendimento dal basso e di pratica dell’arte come strumento di libertà e trasformazione.
da MARZO 2026
Philippe Berson. Mummie
A cura di Gaetano Costa
In collaborazione con Riso – Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, l’artista parigino Philippe Berson sceglie Palermo e la Sicilia come sua nuova casa. Dopo un’esperienza come gioielliere per Christian Lacroix, si dedica alla scultura e alla performance, diventando un punto di riferimento per una generazione di artisti palermitani e figura centrale della scena creativa underground. Affascinato dal rapporto con la morte e dal grottesco delle Catacombe dei Cappuccini, Berson realizza un corpus di opere ispirate a quel contesto, in cui l’eleganza della sua formazione nel gioiello incontra la materia del corpo e del rito. La mostra presenta una sua installazione di grande rilievo, destinata a essere ospitata in modo permanente a Gibellina, affinché la sua opera, dopo la scomparsa prematura
dell’artista nel 2025, trovi una casa stabile nella memoria del territorio.
Rossana Taormina. Luce Residua
A cura di Giuseppe Maiorana e Vito Chiaramonte
Luce Residua è un’installazione luminosa e concettuale inedita, pensata per gli spazi sotterranei di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva. Tre neon a luce rossa, allestiti in uno scantinato spoglio, evocano un ambiente sospeso tra camera oscura e rovina, dove la luce diventa metafora della memoria che resiste al tempo, all’oblio e alle cancellazioni. L’opera riflette sul rapporto tra memoria, storia e archivio, trasformando lo spazio espositivo in uno scenario di soglia, in cui ciò che resta – la “luce residua” – illumina le tracce della storia comune.
PLENARIA 2026. Nuovi fermenti creativi per il futuro
A cura di Giuseppe Maiorana
Un ciclo di laboratori e percorsi partecipativi rivolti a scuole, famiglie e comunità della Valle del Belìce, finalizzati a rigenerare i luoghi attraverso pratiche artistiche contemporanee e azioni di cittadinanza attiva. Tre artiste in residenza – Iole Carollo con Storie a vista (marzo), Giuseppina Giordano con Playground Love (luglio), Noemi Pittalà e Filippo Gonnella con Siccità_pratiche di artivismo a Gibellina (ottobre) – lavorano su memoria/patrimonio, spazio pubblico e emergenza idrica, attivando processi di coinvolgimento diffuso.
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