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Belìce/EpiCentro

L’arte nel cuore della Sicilia – THE GUARDIAN

L’arte nel cuore della Sicilia – THE GUARDIAN Belìce/EpiCentro

LO SGUARDO DEL “THE GUARDIAN” SULLA VALLE DEL BELICE. UN VIDEO PER NARRARE STORIA E ARTE : UN INVITO SPECIALE AL VIAGGIO IN UNA TERRA CHE HA MOLTO DA RACCONTARE
 
Ancora una volta la storia del Belice si propone come storia universale, sempre in grado in emozionare ed ispirare.
Il quotidiano britannico “The Guardian” ha dedicato la sezione Travel del proprio sito al video “Art in the heart of Sicily”, un viaggio nella memoria storica della Valle del Belìce.
Il video racconta l’origine delle scelte urbanistiche e artistiche di Gibellina, fatte dall’allora sindaco Ludovico Corrao e proseguite attraverso la Fondazione Orestiadi.
Le lotte ed il movimento di autorganizzazione popolare, prima e dopo il terremoto del 1968, vengono narrati da immagini d’archivio tratte dal Museo “Belice/EpiCentro della Memoria Viva” (realizzato con un finanziamento della Fondazione per il Sud) e dal contributo di Lorenzo Barbera, autore del libro “I ministri dal cielo” e fondatore del Centro Studi Valle del Belìce, diventato nel 1973 CRESM, Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione.

Il video è realizzato per conto del THE GUARDIAN da:
Lindsay Poulton, Gianmarco Del Re, Michael Tait and Graham Hadfield Length,
9min 54sec
November 2012

In January 1968 a catastrophic earthquake destroyed Gibellina and some of the surrounding towns in Sicily’s parched Belice Valley. When reconstruction began on New Gibellina in the 1970s, the local mayor invited prominent artists to help shape the town, turning this sleepy valley into an international centre for contemporary and performing arts

“Solstizi e memorie d’inverno 2012/2013”

“Solstizi e memorie d’inverno 2012/2013” Belìce/EpiCentro

In questi mesi Belìce/EpiCentro della Memoria Viva e CRESM hanno firmato un’importante convezione di collaborazione con la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) con lo scopo di condividere, raccogliere e preservare documenti audiovisivi utili ad accrescere la memoria collettiva: già nel mese di gennaio partiranno le prime proiezioni di filmati popolari d’archivio.

Il 2013 sarà l’anno del 45° anniversario del terremoto ’68 a cui Belìce/EpiCentro della Memoria Viva contribuirà con la seconda edizione della “Giornata dell’archivio orale”, a cui tutti sono invitati a contribuire coi propri racconti e memorie.

Sarà anche l’anno del 40° anniversario della fondazione del CRESM, che dal 1973 promuove e lavora per lo sviluppo locale e la cooperazione internazionale, e il secondo compleanno di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva che 37 anni dopo la pubblicazione di Valle del Belìce: terremoto di stato” ospiterà, in concomitanza delle varie iniziative per la ricorrenza, l’autrice Fiorella Cagnoni per un incontro pubblico.

Numerose attività culturali si susseguiranno nello svolgersi della programmazione. Eccone alcune: dalla proiezione del documentario sul sindacalista “Accursio Miraglia” di Accursio Graffeo; la proiezione di “Terramatta” di Costanza Quatriglio sino alle proiezioni di “Visioni sostenibili itineranti nella Valle del Belice”; l’esposizione dei disegni e della proiezione del cortometraggio “Munnizza” in collaborazione con Casa Memoria “Peppino Impastato”.

Si terranno, inoltre, incontri rivolti anche alla letteratura e agli autori con la presentazione del progetto “Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia” e del libro “Breve storia della mafia e dell’antimafia” di e con Umberto Santino e gli interventi sul “Giardino della Memoria” di Pierluigi Basile (assessore alla legalità di San Giuseppe Jato), nonché le presentazioni de “Il caso De Mauro” di Giuseppe Pipitone e “Wikicrazia” di Alberto Cottica.

Ci sarà anche tempo, alle porte della primavera, per “L’itinerario della Memoria” per ricordare, riscoprire e condividere la memoria dei luoghi della Valle del Belìce oltre alle attività didattiche con le scuole e laboratori speciali per adulti.

Fiera “Fa’ la cosa giusta _ Sicilia” prima edizione

Fiera “Fa’ la cosa giusta _ Sicilia” prima edizione Belìce/EpiCentro

Comunichiamo ai nostri Amici, che dal 19 al 21 ottobre 2012 parteciperemo alla prima edizione della Fiera “Fa’ la cosa giusta_Sicilia” Mostra mercato dell’economia solidale – Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, presso i Cantieri Culturali alla Zisa_ Palermo

19 – 20 – 21 ottobre 2012
presso i Cantieri Culturali alla Zisa
via Paolo Gili n°4, Palermo

Orari
Venerdì 19 ottobre h 9 – h 23
Sabato 20 ottobre h 9 – h 23
Domenica 21 ottobre h 10 – h 20

info: www.falacosagiustasicilia.org

Programmazione dal Basso _ Solstizi e Memorie d’Inverno 2012/2013

Programmazione dal Basso _ Solstizi e Memorie d’Inverno 2012/2013 Belìce/EpiCentro


Per una programmazione partecipativa e attiva.

Stiamo iniziando la programmazione invernale “Solstizi e Memorie d’Inverno 2012/2012″,
vi invitiamo a farci pervenire suggerimenti e proposte a:

direzione@epicentrobelice.net

1 ottobre 2012 – Scomparsa del maestro Toni Nicolini

1 ottobre 2012 – Scomparsa del maestro Toni Nicolini Belìce/EpiCentro


Cari Amici vi annunciamo la triste scomparsa del maestro Toni Nicolini, fotografo di spicco della nostra collezione, che con le sua donazione, ha permesso la nascita di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva.
Tutti noi di Belìce/EpiCentro e CRESM lo ricordiamo con profonda stima e per la sua professionalità. Grazie Toni.

Storia illustrata di Cosa Nostra. Dal mito dei beati paoli ai giorni nostri

Storia illustrata di Cosa Nostra. Dal mito dei beati paoli ai giorni nostri Belìce/EpiCentro

Sabato 29 settembre 2012 _ ore 18.30
presentazione e incontro con gli autori
Francesco Forgione e Enzo Patti

In concomitanza alle Giornate Europee del Patrimonio 2012 – “L’Italia tesoro d’Europa”, con la collaborazione del Comune di Gibellina, l’Assessorato alla Cultura, al Turismo e alle Pari Opportunità, e in conclusione della programmazione estiva “Solstizi e memorie d’estate 2012”, “Belìce/EpiCentro della Memoria Viva_CRESM” coglie l’occasione per ospitare e farci raccontare dalla viva voce di Francesco Forgione ed Enzo Patti uno spaccato di storia siciliana, di radici e di memoria di un fenomeno atavico e quantomai attuale.
L’appuntamento è per sabato 29 Settembre alle ore 18:30, presso la sala riunioni di “Belice/EpiCentro della Memoria Viva” per la presentazione del libro “Storia illustrata di cosa nostra. Dal mito dei Beati Paoli ai giorni nostri” edizioni Rubbettino. L’opera è una straordinaria sintesi del fenomeno mafioso scritto a quattro mani dai pm antimafia Enzo Ciconte e Francesco Forgione, reso ritratto dalla sapiente china di Enzo Patti. E’ la storia di come, di fronte al vuoto delle istituzioni, gli uomini si siano organizzati in uno stato parallelo e segreto. Il libro è il primo ad intraprendere un percorso di narrazione così lungo trattando vicende diverse accomunate dal filo mafioso. Ogni tavola è un flash su un avvenimento con una ricostruzione di poche righe che consente al lettore di individuare storie e intrecci, di percorrere in una volata l’evoluzione del fenomeno dalla “leggenda” di Osso, Mastrosso e Carcagnosso (coloro che hanno fondato attorno alla meta’ del 1400 le regole sociali della mafia, della ‘ndrangheta e della camorra) ai giorni nostri in vivide impressioni visive.
Si passa in questo percorso dal mito dei Beati Paoli, ritenuti gli archetipi dell’attuale Cosa Nostra, al cui mito si sono abbeverate generazioni di giovani attratte dal mistero che aleggiava sulla loro figura, per giungere ai fatti più moderni e attuali come la sequela di omicidi e di stragi avvenute dal 1979 al 1993.

Visioni notturne Sostenibili – una notte di documentari con gli autori

Visioni notturne Sostenibili – una notte di documentari con gli autori Belìce/EpiCentro

25 agosto 2012 – h 20.30

Palazzo Di Lorenzo, Viale degli Elimi – Gibellina 

La sera di sabato 25 agosto a partire dalle ore 20.30 presso Palazzo Di Lorenzo a Gibellina si terrà “Visioni notturne Sostenibili”, una lunga notte dedicata a documentari di giovani autori.
La rassegna è organizzata da Belìce/EpiCentro della Memoria Viva e CRESM, in collaborazione con il Comune di Gibellina e l’Assessorato alla cultura, al turismo e alle pari opportunità e per la direzione artistica di Giuseppe Maiorana.

“E’ una rassegna ricca di spunti educativi – dice Giuseppe Maiorana – che prevede di coinvolgere tutti, appassionati, curiosi e neofiti, con la trattazione di temi di divulgazione sociale, ma vuole anche proporsi come vetrina per la promozione di produzioni di documentari ‘dal basso’.”

I documentari verranno proiettati all’interno della corte del Palazzo Di Lorenzo, progettato dall’architetto Francesco Venezia; palazzo che ingloba un frammento della facciata di Palazzo Di Lorenzo, scampato al terremoto di Gibellina Vecchia nel ’68 e rimontato in questo luogo, come elemento della scenografia creatagli intorno. La luce e il gioco delle superfici concorrono a determinarne la magia.

La serata inizierà con un’interessante conversazione di Gabriella Ebano, fotografa e scrittrice, sulla fotografa più discussa nella storia della fotografia:
– ”QUE VIVA TINA! Dall’emigrazione all’impegno: vita e fotografia di una rivoluzionaria” ,Tina Modotti, quale esempio di estremo impegno umano, civile e politico espresso in tutto il breve corso della sua intensa e travagliata vita.

Seguiranno le proiezioni di documentari articolate in due sezioni tematiche.

IMMIGRAZIONE/EMIGRAZIONE, in cui verranno proiettati:

– “Tuffati Amin” – di Alberto Castiglione, tratto da ”IL DIRITTO DI AVERE DIRITTI”, 7 corti scritti e interpretati dai ragazzi dei circoli territoriali dell’associazione nazionale ARCIRAGAZZI. Il corto di Castiglione è dedicato al diritto al riconoscimento di status di rifugiato e la condizione difficile dei bambini africani durante il loro in “viaggio/incubo” verso l’Italia. L’autore ha ricevuto parecchi premi e riconoscimenti a festival, ultimo con il documentario Adieu al “Premio Legalità 2012 sul tema delle mafie”.

– “Dallo Zolfo al carbone” – di Luca Vullo, documentario “a basso costo” che ha ricevuto numerosi premi e nomination all’interno di Festival nazionali e internazionali a partire dal 2008 sino al 2010, racconta il fenomeno migratorio derivato dal Patto Italo-Belga del 1946, che portò all’emigrazione obbligata da parte di migliaia di minatori e contadini siciliani diretti alle miniere di carbone del Belgio.

– “Le printemps en exil” – di Massimiliano Minissale, Marie Blandin, Giuseppe Spina, è un’opera collettiva realizzata tra l’Italia, la Francia e la Tunisia. Un progetto multimediale composto da un web-documentario integrato in una piattaforma partecipativa, in cui sarà possibile inserire dei materiali realitivi alle tematiche del web-doc e del suo archivio.

Dopo una pausa “break bio” accompagnata dai vini offerti dall’azienda Trapani srl, la rassegna continuerà con la seconda sezione “VISIONI LIBERE”, dedicata alla produzione di documentari inerenti temi e personaggi del territorio siciliano.

– “Alberto Burri, la vita nell’arte” – di Davide Gambino e Dario Guarneri, del Centro Sperimentale di Cinematografia Sicilia, propongono il racconto del percorso autentico e singolare dell’artista umbro, autore del Grande Cretto di Gibellina, l’architettura-scultura che copre come un sudario il vecchio paese devastato dal terremoto del 1968.

– “Zavorra” – di Vincenzo Mineo, nomination al premio David di Donatello 2012 e vincitore del premio miglior opera di responsabilità sociale all’ARES Film Festival 2012 di Siracusa, oltre alle menzioni speciali della Giuria all’Arcipelago Film Festival e al Genova Film Festival. Ambientato fra le mura di una casa di riposo per anziani, il documentario mostra volti, corpi e gesti di chi è stato lasciato ai margini della vita, considerato una “zavorra”, un peso, proprio come quello che porta dentro di se, sapendo che la fine è vicina, ma dovendola attendere da solo.

– ”Carta Bianca. Storie di Gibellina nuova” – di A. Craparotta, A. Lo Cascio, M. Rizzo, un videodocumentario realizzato a partire dai materiali forniti dai partecipanti, racconti e immagini che narrano non solo le storie personali, ma danno uno spaccato della città oggi, dove cittadini, territorio e arte si contendono spazi concreti e immaginari.
Il documentario ha partecipato alla manifestazione Centenario del DOCKS DORA di Torino, al IV SiciliAmbiente Film Festival di San Vito e al prossimo Sciacca Film Fest 2012.

“Visioni notturne Sostenibili” fa parte del programma della seconda rassegna estiva “Solstizi e Memorie d’Estate” di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva e CRESM che vuole essere un momento per riflettere, vedere, osservare e condividere tematiche di rilievo sociale attraverso canali diversificati come le presentazioni di libri e le testimonianze dirette con gli autori, la rassegna di documentari e azioni di progettazione attiva e partecipata.

Un Eco MUOStro a Niscemi – 17 luglio 2012

Un Eco MUOStro a Niscemi – 17 luglio 2012 Belìce/EpiCentro

PROSSIMO EVENTO

“SOLSTIZI E MEMORIE D’ESTATE” – 2012

martedì 17 LUGLIO ore 19.30

Palazzo Di Lorenzo_ Gibellina

presentazione del libro

“Un Eco MUOStro a Niscemi. L’arma perfetta per i conflitti del XX secolo” di Antonio Mazzeo e proiezione del cortometraggio “Muos- nuove strategie militari”  di Enrico Montalbano con Laura Verduci

Martedì 17 luglio 2012 alle ore 19.30, nell’ambito della seconda rassegna estiva “Solstizi e Memorie d’Estate” di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva e CRESM, in collaborazione con il comune di Gibellina e la Rete museale naturale belicina, verrà presentato il libro/inchiesta “Un EcoMUOStro a Niscemi. L’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo”, di Antonio Mazzeo per l’edizione Sicilia Punto L.; sarà presente in collegamento skype il ENZO TRAINA del comitato No MUOS Niscemi* A seguire verrà proiettato il cortometraggio “Muos- nuove, strategie militari” di Enrico Montalbano e Laura Verduci. Reportage sulla questione del MUOS, la nuova base militare americana delle nuove tecnologie di telecomunicazione satellitare a Niscemi (CL) all’interno della riserva naturale della Sughereta.

SINOSSI LIBRO Famelico e insaziabile, il Dio di tutte le guerre ha partorito un nuovo Mostro. Per annientare il pianeta dallo spazio ed eclissare i Soli e le Lune. Si nutrirà del sangue di ogni essere vivente. Muterà il Dna delle specie e degli habitat. Trasformerà i ghiacciai in deserti, i laghi in paludi, gli oceani in melma. Fiumi e torrenti di fuoco, piogge di ceneri, uragani di polveri e fumo. Il quinto Cavaliere dell’Apocalisse. Vestale dell’Olocausto. Elogio della Follia e della Morte. Il padre Marte ha battezzato il figlio MUOS, Mobile User Objective System, perché fosse chiara a tutti la sua natura infernale. Una rete di mega-antenne e satelliti per telecomunicazioni veloci come la luce perché sull’infinito domini l’oscurità. L’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, quelli con i missili all’uranio impoverito, gli aerei senza pilota e le armi atomiche in miniatura. È a Niscemi, nel cuore di un’importante riserva naturale, che fervono i preparativi per l’installazione di uno dei suoi quattro terminali terrestri mondiali. Un’opera benedetta dai Signori del Pentagono, dal governo italiano e dalla Regione Siciliana. E a cui non fa mancare il suo contributo la borghesia mafiosa isolana. Per il MUOStro di Niscemi sembrava cosa fatta, ma centinaia di giovani ci hanno messo lo zampino…

Antonio Mazzeo, peace-researcher e giornalista, ha realizzato numerose inchieste sui processi di riarmo e militarizzazione in Italia e nel Mediterraneo. Nel 2010, per Alegre Edizioni (Roma), ha pubblicato il volume I Padrini del Ponte. Affari di mafia nello Stretto di Messina. Nel 2010 ha conseguito il Primo premio «Giorgio Bassani» di Italia Nostra per il giornalismo. È membro della Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella e della Rete No Ponte. Per consultare articoli e pubblicazioni: http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/

*Comitato No MUOS _ Niscemi Il 25 febbraio 2009 nasce a Niscemi il comitato No Muos, organizzazione libera e spontanea di cittadini uniti nella lotta per un unico scopo: dire no all’installazione delle antenne muos. Tale comitato nasce con l’intento di contrastare l’installazione dell’orrendo eco-mostro (muos), il quale, se installato, provocherà (secondo fonti scientifiche attendibili) le seguenti patologie: tumori di varia natura, leucemie infantili, infarti, melanomi, linfomi, malformazioni fetali, sterilita’, aborti, variazione sistema immunitario, etc. L’intenzione del comitato non è quella di mettere in pratica una semplice manifestazione, bensì una vera e propria forma di protesta continua ed organizzata, con il fine di coinvolgere tutti coloro i quali si sentono spinti da questa causa.

21 giugno 2012 _ ore 19.00 presentazione libro e cortometraggio

21 giugno 2012 _ ore 19.00 presentazione libro e cortometraggio Belìce/EpiCentro

  presentazione rassegna “SOLSTIZI E MEMORIE D’ESTATE 2012”   presentazione del libro “Appuntamento alla Goulette, le assenze senza ritorno dei 150.000 emigrati italiani in Tunisia” di Franco Blandi   presentazione Progetto “Vento” di Enrico Montalbano con Laura Verduci   Giovedì 21 giugno 2012 alle ore 19.00, sarà presentata, presso la sede di Palazzo Di Lorenzo a Gibellina, la seconda rassegna estiva “Solstizi e Memorie d’Estate” di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva e CRESM, in collaborazione con il comune di Gibellina e la Rete museale naturale belicina. La programmazione “Solstizi e Memorie d’Estate_2012” vuole essere un momento per riflettere, vedere, osservare e condividere tematiche di rilievo sociale attraverso canali diversificati come le presentazioni di libri e le testimonianze dirette con gli autori, la rassegna di documentari e azioni di progettazione attiva e partecipata. In questa prima data della rassegna verrà presentato il libro “Appuntamento alla Goulette, le assenze senza ritorno dei 150.000 emigrati italiani in Tunisia” di Franco Blandi, con contributi di Antonio Michelin Salomon e Alessandro Versace, edito da Navarra Editore. A seguire verrà presentato il progetto del documentario “Vento” di Enrico Montalbano in collaborazione con Laura Verduci, con la proiezione del cortometraggio – teaser “Kif – Kif, siciliani di Tunisia” (2012), vincitore del premio Master nel concorso Memorie Migranti (PG); sarà ospite, con collegamento via skype, Fausto Giudice, giornalista indipendente, cofondatore e membro attivo di “Tlaxcala”, la rete di traduttori per la diversità linguistica, attualmente vive e opera a Tunisi.

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