Eventi

Filmare il Territorio – workshop con Paolo Pisanelli

Filmare il Territorio – workshop con Paolo Pisanelli Belìce/EpiCentro

Belìce/Epicentro della Memoria Viva e CRESM

in collaborazione con

Big Sur/ Archivio Cinema del reale/ OfficinaVisioni

 

presentano

FILMARE IL TERRITORIO _ 16/17/18 marzo 2012

workshop condotto dal filmaker Paolo Pisanelli per filmare i luoghi della Valle del Belìce

Venerdì 16 marzo alle ore 15,30 prenderà il via presso Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, a Gibellina (Trapani),il workshop “FILMARE IL TERRITORIO”, all’interno della rassegna “Solstizi e Memorie d’inverno 2011/2012”, che mira ad approfondire poetiche e pratiche dell’attività di filmaker. Paolo Pisanelli, regista e autore di film documentari premiati in Italia e all’estero, guiderà i partecipanti in percorsi di sguardo e di ascolto che tessono relazioni con persone, luoghi, città, territorio. Tre giorni di attività teorico-pratica finalizzata all’esplorazione filmica del territorio e alla elaborazione di suoni e visioni che raccontano luoghi della Valle del Belìce.

Il Workshop teorico-pratico prevede la partecipazione di 15 persone max, munite di attrezzature di ripresa (videocamera o fotocamera, cavalletto, microfono esterno o registratore audio, anche in gruppi di 2 persone), ha una durata 3 giorni per un numero di ore pari a 18 secondo la seguente scanzione oraria: venerdì 16 alle ore 15,30 -19,30 sabato 17 ore 10,00 -18,00 e domenica 18 ore 10 – 17.

É prevista una quota di partecipazione: 90 euro.

Le adesioni dovranno pervenire entro sabato 10 marzo 2012 presso Belìce/Epicentro della Memoria Viva:

Viale Empedocle, 7

Tel. 0924 69000

Cell. 338 6116221

E-mail: direzione@epicentrobelice.net

application form 
bando workshop filmare il territorio

 

Venerdì 16 marzo ore 21.00

Proiezione del documentario Jutarramutu di Paolo Pisanelli, 2011

 

 

 

Processo all’articolo 4, libri e autori

Processo all’articolo 4, libri e autori Belìce/EpiCentro

Gibellina 24 febbraio 2012 ore 17.00

presso la Sala Conferenze CRESM

 

A chiusura della mostra “Custodi della Memoria“, ritorniamo a parlare di legalità con la presentazione del libro “Processo all’articolo 4” di Danilo Dolci, edizione Sellerio 2011, con la presenza di intellettuali e amici dello scrittore.

> ore 17.00 PRESENTAZIONE e DISCUSSIONE CON

Rosario Fontana | Sindaco di Gibellina

Vittorio Teresi | Procuratore Aggiunto, Direzione distrettuale Antimafia, Palermo

Pasquale Beneduce | Professore Associato, Università di Cassin

Lorenzo Barbera | sociologo e presidente onorario del CRESM

Alberto Castiglione | Regista

Amico Dolci | Musicista

Pino Lombardo | collaboratore di Danilo Dolci

 

> ore 18.30 PROIEZIONE DOCUMENTARI

Adieu (2011, 45’), regia Alberto Castiglione

 

interludio musicale di Amico Dolci, flauto dolce

 

Danilo Dolci, memoria e utopia (2004, 50’), regia Alberto Castiglione

 

 

Processo all’articolo 4

Lo «sciopero alla rovescia» di Trazzera vecchia e l’arresto di Dolci; gli antefatti, l’istruttoria, i riflessi politici e il dibattito processuale. Ciò che avvenne nelle piazze, nelle camere di polizia, sui giornali, nei tribunali, fu lo scontro sui modi opposti di considerare la legalità in Italia: la Costituzione, come regola vivente dei cittadini, contro la pratica dell’autoritarismo gerarchico, eredità fascista.

Postfazione di Pasquale Beneduce

Il 2 febbraio 1956 Danilo Dolci veniva arrestato mentre guidava un gruppo di braccianti a lavorare nella Trazzera vecchia, una strada nei pressi di Partinico abbandonata all’incuria. Al commissario di polizia che era intervenuto per interrompere quello «sciopero alla rovescia», come venne chiamato, Dolci rispose che «il lavoro non è solo un diritto, ma per l’articolo 4 della Costituzione un dovere: che sarebbe stato, era ovvio, un assassinio non garantire alle persone il lavoro, secondo lo spirito della Costituzione». L’accusa era di occupazione di suolo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale e a Dolci e ai suoi venne negata la libertà provvisoria. L’opinione pubblica allora si mobilitò contro la polizia e il governo Tambroni, deputati e senatori intervennero con interrogazioni parlamentari, le voci più influenti del paese si schierarono a fianco di Dolci. Ciò che avvenne intorno allo sciopero alla rovescia di Trazzera vecchia, nelle piazze, nelle camere di polizia, sui giornali, nei tribunali, fu lo scontro sui modi opposti di considerare la legalità in Italia: la Costituzione, come regola vivente dei cittadini, contro la pratica dell’autoritarismo gerarchico, eredità fascista. Da qui il titolo del libro, che significava che le autorità trascinavano alla sbarra, non tanto il gruppo dei manifestanti, quanto la Costituzione stessa. Pubblicato nello stesso 1956, pochi mesi dopo la condanna di Dolci, Processo all’articolo 4, in quanto cronaca, è un documento prezioso per capire quanto fosse incredibilmente tribolata la strada per affermare la democrazia repubblicana in Italia. Per riflettere su dove saremmo oggi, senza «ribellioni» e «ribelli».

Un instant book scritto nella lingua parlata, che mostra prima di argomentare, che usa il montaggio di pezzi di realtà per denunciare; il cui scopo è prima di tutto in se stesso: schiudere le porte del mondo scritto agli umiliati e offesi del mondo non scritto.

Danilo Dolci (Sesana, 1924-Trappeto, 1997), dopo l’esperienza di Nomadelfia, «la città dove la fraternità è legge», venne a Trappeto vicino a Trapani, iniziando un’instancabile attività di animazione sociale. Tra le sue opere: Inchiesta a Palermo (1957), Spreco (1960), La struttura maieutica e l’evolverci (1996). Con questa casa editrice, Racconti siciliani (2008), Banditi a Partinico (2009) e Processo all’articolo 4 (2011).

 

 

CUSTODI della MEMORIA

CUSTODI della MEMORIA Belìce/EpiCentro

Prossimo appuntamento di “SOLSTIZI E MEMORIE D’INVERNO – 2011/2012”

Venerdì 10 Febbraio 2012 ore 19.00

Mostra “CUSTODI della MEMORIA” a cura di Giuseppe Maiorana

 

Venerdì 10 febbraio alle 19,00 nell’ambito della programmazione invernale “SOLSTIZI E MEMORIE D’INVERNO 2011/2012”, Belìce/EpiCentro della Memoria Viva in collaborazione con il CRESM, inaugurerà la temporanea “CUSTODI della MEMORIA” (a cura di Giuseppe Maiorana), mostra sul tema degli sguardi e dei ricordi, in cui verranno presentati gli scatti della fotografa romana Gabriella Ebano* e un video installazione di Filippo Maria Selvaggio*. La Ebano nei suoi venti scatti indaga l’identità di alcune donne che hanno subìto una morte per mani della mafia, invece Selvaggio attraverso l’uso intimistico del video, si sofferma sulla memoria di un’altra strage mafiosa collettiva, quella del 1 maggio 1947 a Portella della Ginestra (PA).

L’evento è un omaggio a quegli uomini e donne che, in prima persona o per ricordi filtrati, continuano a vivere le loro vite giorno dopo giorno, a volte con rabbia e con rassegnazione e a volte con speranza che qualcosa possa cambiare, facendosi custodi di questa memoria collettiva.
Alle ore 17.30 verrà presentato il libro “Felicia e le sue sorelle. Dal secondo dopoguerra alle stragi del ’92-’93: venti storie di donne contro la mafia” di Gabriella Ebano, in presenza dell’autrice e di Pina Maisano Grassi e Felicia Vitale Impastato, testimonianze al femminile “per ricordare non solo i cari parenti, vittime della mafia, ma anche ribadire la forze di queste donne, il loro coraggio e il loro impegno, che al di là del dolore immenso, le vede protagoniste ancora oggi nelle tante battaglie e per la legalità in terra di Sicilia, in un momento difficile come l’attuale, in cui da troppe parti si sente dire che parlare di mafia nuoce all’isola e alla sua immagine” (Gabriella Ebano).
Seguirà l’inaugurazione della mostra “Felicia e le sue sorelle“ fotografie di Gabriella Ebano e “Comparse” videoinstallazione di Filippo Maria Selvaggio.
I lavori dei due artisti entreranno a fare parte della collezione di “Belìce/EpiCentro della Memoria Viva”. La mostra sarà visitabile sino al 25 febbraio, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:30 alle 18:00.

Video installazione “Lamemorianonhadurata”, di Filippo Maria Selvaggio

 

Pina Rizzotto, sorella di Placido Rizzotto, foto di Gabriella Ebano,

 

 

 

 

 

 

44° anniversario del terremoto nella Valle del Belìce 1968/2012

44° anniversario del terremoto nella Valle del Belìce 1968/2012 Belìce/EpiCentro

LOCANDINA/INVITO

14 gennaio 2012 _ dalle ore 16.00 in poi

In occasione del 44° anniversario del Terremoto nella Valle del Belìce (1968-2012), invitiamo tutti coloro che vogliono raccontare o portarci le loro esperienze e/o testimonianze prima o dopo il sisma alla prima giornata “Archivio orale del Belìce”.

Le testimonianze saranno raccolte nel nostro VIDEO BOX per costituire un vero e proprio archivio orale.

 

 

Solstizi e Memorie d’Inverno _ 2011/2012

Solstizi e Memorie d’Inverno _ 2011/2012 Belìce/EpiCentro

“Solstizi e Memorie d’Inverno”  è la programmazione invernale di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva e vuole essere un momento per riflettere, vedere, osservare e condividere tematiche di rilievo sociale attraverso canali diversifcati come le presentazioni di libri e le testimonianze dirette con gli autori, i flm e documentari, il teatro di narrazione.

 

Segue locandina:

I MINISTRI DAL CIELO – Lorenzo Barbera

I MINISTRI DAL CIELO – Lorenzo Barbera Belìce/EpiCentro

Prefazione di Goffredo Fofi Postfazione di Alessandro La Grassa

Collana Cronografie (5.); pagine 208; prezzo € 15,00;

ISBN 978-88-89987-58-2; anno di pubblicazione: 2011.

In vendita presso il nostro bookshop.

IN LIBRERIA DAL 25 MAGGIO 2011 

 

 

« Il racconto di un’altra Sicilia per un’altra Italia » Questo eccezionale documento in forma di narrazione, partendo dalla storia del terremoto del 1968 nella Valle del Belìce, ha saputo restituire con sobrietà e vigore la voce di uomini e donne che protagonisti di una importantissima stagione di lotte politiche per l’affermazione del diritto alla legalità contro uno “Stato illegale”. Marce epocali (come quella dei “Mille”, che portò le popolazioni dei paesi straziati dal terremoto fino a Roma a Palazzo Montecitorio) ed eclatanti azioni di “disobbedienza civile” che hanno segnato una delle pagine più alte della nostra storia recente. Una nuova edizione per una pietra miliare del pensiero pacifista, anti-mafioso e non violento in Italia, resa necessaria dal confronto con un presente in cui lo Stato torna a ignorare i problemi reali con nuove – forse non tanto – strategie di “diserzione” dai suoi obblighi. La nuova edizione del libro è aggiornata e arricchita dalle riflessioni di Goffredo Fofi, compagno di strada di Lorenzo Barbera e come questi legato alla figura di Danilo Dolci, e di Alessandro La Grassa, presidente del CRESM (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione) che ha raccolto l’eredità di quella stagione d’impegno civile. A partire dall’esemplare Marcia per la Sicilia Occidentale organizzata nel 1967 dal Centro Studi di Danilo Dolci e dal Comitato intercomunale di pianificazione del Belice, guidato da Lorenzo Barbera, il Belìce vuole essere ancora “epicentro” di un nuovo movimento che sollevi una rinnovata attenzione sui diritti civili. Così la Marcia per un mondo nuovo, che dal 11 al 16 aprile ha attraversato la Sicilia da Menfi a Palermo, si lega alla campagna referendaria per affermare il diritto all’acqua pubblica.

LORENZO BARBERA (Partinico, 1936), sociologo e grande comunicatore, il suo impegno lo ha reso uno dei protagonisti della grande esperienza di azione politica nonviolenta promossa da Danilo Dolci in Sicilia a partire dagli anni Cinquanta. Nel Belice ha concentrato gran parte della sua attività, dando vita nel 1972 al CRESM, vero e proprio laboratorio di esperienze di gestione del territorio pienamente partecipativa. I Ministri dal cielo (prima edizione del 1980) è l’opera che ha raccontato agli italiani un altro modo di essere siciliani.

Un appello: cerchiamo case editrici disposte a tradurre il libro e pubblicarlo fuori dall’Italia.

  Lorenzo Barbera “I MINISTRI DAL CIELO. I cittadini del Belìce raccontano”

Prefazione di Goffredo Fofi Postfazione di Alessandro La Grassa

Collana Cronografie (5.); pagine 208; prezzo € 15,00;

ISBN 978-88-89987-58-2; anno di pubblicazione: 2011.

In vendita presso il nostro bookshop.

IN LIBRERIA DAL 25 MAGGIO 2011 

 

 

 

 

 

 

« Il racconto di un’altra Sicilia per un’altra Italia » Questo eccezionale documento in forma di narrazione, partendo dalla storia del terremoto del 1968 nella Valle del Belìce, ha saputo restituire con sobrietà e vigore la voce di uomini e donne che protagonisti di una importantissima stagione di lotte politiche per l’affermazione del diritto alla legalità contro uno “Stato illegale”. Marce epocali (come quella dei “Mille”, che portò le popolazioni dei paesi straziati dal terremoto fino a Roma a Palazzo Montecitorio) ed eclatanti azioni di “disobbedienza civile” che hanno segnato una delle pagine più alte della nostra storia recente. Una nuova edizione per una pietra miliare del pensiero pacifista, anti-mafioso e non violento in Italia, resa necessaria dal confronto con un presente in cui lo Stato torna a ignorare i problemi reali con nuove – forse non tanto – strategie di “diserzione” dai suoi obblighi. La nuova edizione del libro è aggiornata e arricchita dalle riflessioni di Goffredo Fofi, compagno di strada di Lorenzo Barbera e come questi legato alla figura di Danilo Dolci, e di Alessandro La Grassa, presidente del CRESM (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione) che ha raccolto l’eredità di quella stagione d’impegno civile. A partire dall’esemplare Marcia per la Sicilia Occidentale organizzata nel 1967 dal Centro Studi di Danilo Dolci e dal Comitato intercomunale di pianificazione del Belice, guidato da Lorenzo Barbera, il Belìce vuole essere ancora “epicentro” di un nuovo movimento che sollevi una rinnovata attenzione sui diritti civili. Così la Marcia per un mondo nuovo, che dal 11 al 16 aprile ha attraversato la Sicilia da Menfi a Palermo, si lega alla campagna referendaria per affermare il diritto all’acqua pubblica.

LORENZO BARBERA (Partinico, 1936), sociologo e grande comunicatore, il suo impegno lo ha reso uno dei protagonisti della grande esperienza di azione politica nonviolenta promossa da Danilo Dolci in Sicilia a partire dagli anni Cinquanta. Nel Belice ha concentrato gran parte della sua attività, dando vita nel 1972 al CRESM, vero e proprio laboratorio di esperienze di gestione del territorio pienamente partecipativa. I Ministri dal cielo (prima edizione del 1980) è l’opera che ha raccontato agli italiani un altro modo di essere siciliani.

Un appello: cerchiamo case editrici disposte a tradurre il libro e pubblicarlo fuori dall’Italia.

 

Pino Bertelli e la “Fotografia situazionista della rivolta”

Pino Bertelli e la “Fotografia situazionista della rivolta” Belìce/EpiCentro

Mercoledì 21 dicembre 2011 ore 18.30 

 

Presentazione del nuovo libro di Pino Bertelli

“Fotografia situazionista della rivolta.
Dal sessantotto alle attuali insurrezioni nel mondo arabo”

Prefazione di Don Andrea Gallo e Ando Gilardini

Mimesis edizioni; Isbn 9788857504902, pp. 228,
Euro 16,00


 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo pamphlet ereticale (ateologico, agnostico, libertario) è scritto secondo i dettati (orali) della lingua argot di François Rabelais, François Villon, Louis-Ferdinad Céline… di Lazarillo de Tormes, Jules Bonnot, il boia di Londra… di Capo Giuseppe (della tribù dei Nasi Forati), del dinamitardo di tutte le morali (Friedrich W. Nietzsche) e delle pétroleuses della Comune… di sconosciuti cavalieri erranti dell’Utopia che fecero l’impresa, di folli bruciati dall’amour fou, di coraggiosi poeti di strada che hanno sparato prima di strisciare… e, più ancora, si richiama alla gioia dei bambini con i piedi scalzi nel sole e la pioggia sulla faccia che hanno continuato a tirare i sassi alle stelle… è un pastiche irriverente che intreccia motti di spirito, paradossi, bestemmie propri al calembour, al witz ebraico, alla lingua non scritta dei gitani… che – come gli indiani d’America – consideravano a ragione che la verità non va mai detta che nella propria lingua, poiché in quella del nemico regna la menzogna.

Nella prefazione Don Andrea Gallo aferma che il testo di Pino Bertelli “è un grido di dolore, d’indignazione, di disperazione, ma è anche, nello stesso tempo, un anello alla Speranza ed alla mobilitazione”. E continua, che la sua ricerca artistica “può condurci ad un obiettivo: “Resistenza e alternativa al neoliberismo ed ai terrorismi”.

 

(dal sito www.pinobertelli.it)

Pino Bertelli è nato in una città-fabbrica della Toscana, tra “Il mio corpo ti scalderà” e “Roma città aperta”.

Dottore in niente, giornalista, fotografo di strada, filmmaker, critico di cinema e fotografia. I suoi lavori sono affabulati su tematiche della diversità, dell’emarginazione, dell’accoglienza, della migrazione, della libertà, dell’amore dell’uomo per l’uomo come utopia possibile. È uno dei punti centrali della criticaradicale neo-situazionista italiana.

Nel 1993, il regista tedesco Jürgen Czwienk, ha girato un film-documentario sulla vita politica e l’opera fotografica di Pino Bertelli: Fotografare con i piedi. Il regista Bruno Tramontano ha realizzato un cortometraggio, (Adoro solo l’oscurità e le ombre), tratto dal suo libro: “Cinema della diversità 1895-1987: storie di svantaggio sul telo bianco. Mascheramento, mercificazione, autenticità”. Il pittore Fiormario Cilvini, ha illustrato lo stesso testo in una cartella di 18 disegni a colori e una scultura. I suoi scritti sono tradotti in diverse lingue. L'”International Writers Association” (Stati Uniti), lo ha riconosciuto scrittore dell’anno 1995, per la ” non-fiction”. Nel 1997 i suoi ritratti pasoliniani di “fotografia di strada” sono esposti (unico fotografo) in una mostra (Le figure delle passioni) con 16 maestri d’arte a Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno), [Pier Paolo Pasolini,maestro e amico, gli ha regalato la prima macchina fotografica quandoaveva quindici anni]. È direttore responsabile della rivista di critica radicale ” Tracce”, della rivista letteraria “Il libro volante”, direttore editoriale della casa editrice Traccedizioni, collabora con “Le monde diplomatique”, “Fotographia”, “Sicilia Libertaria” e altre testate. Nel 1999 gli è stato conferito il “Premio Castiglioncello” per la fotografia. Nel 2004 ha ricevuto il “Premio Internazionale Orvieto”, per il miglior libro di reportage: Chernobyl. Ritratti dall’infanzia contaminata. Il suo archivio fotografico è depositato all’Università di Parma. Un’antologia delle sue fotografie sono depositate presso la Galleria degli Uffizi a Firenze.Una sua opera (contro tutte le guerre) è stata esposta alla Mostra d’Arte Biennale di Venezia (2011). Fa parte di Reporters sansfrontières. Fa parte di Reporters sans frontières.

52°anniversario del Terremoto nella Valle del Belìce

52°anniversario del Terremoto nella Valle del Belìce Belìce/EpiCentro

52°anniversario del Terremoto nella Valle del Belìce

Abbiamo aggiunto nuove “Memorie” che sono state donate a Belìce/Epicentro della Memoria Viva… venite a vederle…

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