1969 – 1970: i tre chiodi

Mentre gli intellettuali “pianificano”, la popolazione continua a esprimere, con indicazioni molto concrete, il proprio dissenso per la cattiva gestione dell’emergenza; alle consuetudinarie forme di protesta (assemblee, marce, una veglia tra i ruderi di Gibellina in occasione dell’anniversario del terremoto, mozioni, comunicati stampa). Viene quindi lanciata la campagna dei Tre Chiodi:
1) il governo è fuorilegge perché non ha iniziato la ricostruzione e non ha rispettato le promesse
2) non si pagano più tasse perché il governo è fuorilegge
3) il piano di sopravvivenza e la lotta per lo sviluppo locale.

1970: i comitati anti-leva

Dopo l’emanazione di una legge speciale per l’esonero delle popolazioni terremotate dal pagamento delle tasse, molti giovani della Valle del Belice fondano dei “comitati anti-leva” perché per lo stato fuorilegge non si fa il militare. Il centro studi Valle del Belice riceve il supporto dei tanti movimenti nazionali per l’obiezione di coscienza. Da questo movimento siciliano nascerà la prima legge italiana sul servizio civile.

1970: Radio Libera

La prima trasmissione su frequenze non pubbliche nella storia della radio italiana fu realizzata da Danilo Dolci e Pino Lombrado a Partinico accompagnati dal flauto di Amico Dolci. Il titolo fu SOS BELICE, il tema i racconti disperati e i mille bisogni del dopoterremoto: «si marcisce di chiacchiere e di ingiustizie, la Sicilia muore».

1971-1975

Continuano le iniziative per sostenere la partecipazione delle comunità locali alla ricostruzione, per difendere i cantieri dalle infiltrazioni mafiose e cresce l’attenzione alla qualità dello sviluppo: si lavora per valorizzare le risorse del territorio promuovendo seminari, incontri pubblici, iniziative con esperti internazionali e sostenendo la nascita di cooperative agricole ed edili.

1976: legge n. 178

La legge 178 del 1976 norma la decentralizzazione della gestione dei fondi per la ricostruzione. Dopo anni di richieste viene demandata agli enti locali la decisione su allocamento e distribuzione dei fondi statali per la ricostruzione.

1980: un bilancio delle lotte

“Le speranze e le lotte nascono e fruttificano. Poi in­vecchiano e muoiono. Dove c’erano Gibellina, Salaparuta e Poggioreale ora ci sono rovi, spine e erba al vento. La campagna è cambiata col sudore dell’emigrato e coi soldi strappati allo Stato da cento lotte. I soldi capitati in mano ai ricchi sono diventati rapina, imbrogli e morti ammazzati. Quelli capitati in mano al popolo sono diven­tati trattori, magazzini e case di campagna, oleifici e cantine sociali. E terre trasformate”.
Tratto dal libro “I ministri dal cielo” di Lorenzo Barbera.

Novembre 1980: terremo in Irpinia (Campania)

Il CRESM forte della sua esperienza di lotta e di organizzazione dei comitati popolari, a seguito del terribile terremoto in Irpinia viene fondato in Campania… ma questa è un’altra storia!

Tutti questi fatti sono fedelmente raccontati nell’avvincente libro “I ministri dal cielo” di Lorenzo Barbera.