Comparse, 2012, video-installazione

Filippo Maria Selvaggio in Comparse  ci conduce con lo sguardo ad essere noi stessi i protagonisti di una tragedia non ancora risolta, come quella di Portella della Ginestra, dove circa duemila lavoratori, quasi tutti contadini si unirono per manifestare, il primo maggio del 1947, contro il latifondismo e a favore dell’occupazione delle terre incolte. Da quella strage, attribuita alle mani carnefici di Salvatore Giuliano, numerose raffiche di mitra lasciarono sul terreno, secondo le testimonianze, undici morti, tra cui nove adulti e tre bambini, e ventisette.
Il video Comparse, secondo step di Lamemorianonhadurata nasce da una domanda circa la differenza sostanziale tra memoria storica e memoria soggettiva (esperienziale).
La prima legata alla durata del racconto, della celebrazione, del documento che intende certificare “l’esserci stato” di un evento; la seconda strettamente correlata al concetto del ricordo inteso come processo del ricostruire, del rivivere un’esperienza vissuta nel passato carica di un contenuto emozionale, relegata alla vita del singolo e destinato a svanire con esso.

Note biografiche

Filippo Maria Selvaggio nasce a Brescia nel 1980, trascorre la sua infanzia e tutto il periodo della sua prima formazione artistica in Sicilia, dove si diploma in Architettura e Design presso il Liceo Artistico Filippo Brunelleschi di Acireale. Durante il suo percorso artistico si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Catania; lavora con la fotografia, il video e vive per un anno in Finlandia dove studia Arti Performative e teatro all’università Keski-Pohjanmaan ammattikorkeakoulu.
Nel 2006 ritorna in Italia, studia musica presso le Scuole Civiche Jazz di Milano dove segue i corsi di sax, armonia, audio-mixaggio e regia.
Nel 2010 consegue la laurea specialistica in Cinema e Video presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nello stesso periodo approfondisce le sue ricerche nell’animazione grafica e si specializza in web-graphic design.
La sua predisposizione teorica lo porta a Torino dove attualmente frequenta il Biennio specialistico in Comunicazione e Valorizzazione per il Patrimonio Artistico Contemporaneo all’Accademia Albertina di Belle Arti. Il suoi lavori, di matrice concettuale, sono una riflessione sulla natura dell’immagine in relazione al supporto che la riproduce, un’attenta analisi sull’evoluzione dei linguaggi dei New Media.
Le sue ultime opere sono il risultato di ricerche condotte su alcune stragi di Stato/Mafia avvenute in Sicilia nel secolo scorso.

Lamemorianonhadurata è il titolo di una video-installazione sulla Strage di Portella della Ginestra presentata nella mostra “Cultura + Libertà = Legalità al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.